ECOPOLIS PARLA DI NOI…

Il sito Ecopolis – Legambiente Padova ha recentemente pubblicato un bellissimo articolo, redatto da Silvia Rampazzo, inerente l’itinerario  “SILENT SUBURBS”, realizzato dalla nostra Associazione Culturale con il contributo del Comune di Padova, nell’ambito del progetto di riqualificazione dei quartieri cittadini e denominato

 “La città delle idee”.  Il 2 dicembre si è tenuta l’ultima passeggiata,  e ci teniamo a ringraziare chi ha condiviso con noi questo piccolo grande progetto, per averci sostenuto e apprezzato, oltre la più rosea delle aspettative! Un saluto particolare ai ragazzi ospiti della Casa del Fanciullo e alle ragazze ospiti della Cooperativa Sociale Lunazzurra. Un grazie particolare al Comune di Padova e a tutti i collaboratori: Sandra, Giulia, Tiziana, Luca, Tiziano, Mattia, Lucio, Celestina (nonna Bruna). Un bellissimo lavoro di squadra.

SILENT SUBURBS, a piedi con le cuffie per ascoltare le voci della città

 

Restituire significato e identità ai quartieri della città, contribuendo alla riqualificazione urbana e sociale. Questo è l’obiettivo di Silent Suburbs, l’itinerario audioguidato interattivo curato dall’Associazione Enetiké nell’ambito dell’iniziativa “La città delle idee” promosso dal Comune di Padova.  

 

Le “passeggiate silenziose”, guidate mediante cuffie wifi da voci narranti e da musiche appositamente registrate, sono una buona occasione per coinvolgere i cittadini  nella scoperta della ricchezza e della potenzialità del proprio territorio, accompagnandoli in una riflessione sulle trasformazioni degli spazi urbani.

 

L’itinerario scelto Portello-Lungargine Piovego-Parco d’Europa attraversa una zona emblematica da questo punto di vista: nei cambiamenti del suo assetto urbanistico riassume efficacemente il processo di rigenerazione urbana che ha interessato molte grandi città a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, quando si è presa coscienza del valore del tessuto edilizio storico, dando il via al processo di riqualificazione degli spazi della città. Negli anni Ottanta è stata la volta del recupero delle aree dismesse, nel momento in cui cominciò la delocalizzazione delle industrie e di molti altri servizi fino ad allora in prossimità se non all’interno dei centri urbani, come i mercati ortofrutticoli e i macelli, ponendo la questione di come riempire i “vuoti urbani” venutisi a creare a seguito di quel processo.

 

Il racconto di queste trasformazioni di luoghi e di spazi dà respiro culturale a zone che rischiano di rimanere poco conosciute ed emarginate, riporta l’attenzione sul tema cruciale della rigenerazione urbana, ristabilisce connessioni tra passato, presente e futuro e rivela che anche luoghi marginali e in parte abbandonati possono testimoniare la dinamicità di Padova, una città che, al di là di alcune scelte urbanistiche su cui ancora oggi si discute, è riuscita a mantenere la sua forte identità.

 

Realizzare l’itinerario Silent Suburbs ha richiesto un lavoro impegnativo, che ha visto il team concentrato, ciascuno in base alle proprie competenze, nella ricerca e studio dei contenuti, nella scelta di musiche e letture, nella scrittura dei testi, nella registrazione e, infine nell’assemblaggio delle varie componenti in un racconto scorrevole e fluido. L’affiatamento tra colleghi, l’impiego della strumentazione Silent System, l’esperienza nella conduzione di visite guidate tradizionali, le prove e i sopralluoghi “sul campo” con cronometro alla mano, hanno determinato la qualità del risultato finale, nonostante la scarsità di mezzi a disposizione per una questione di costi. Dal punto di vista tecnico sarebbe opportuno affinare le tecniche di registrazione, non potendo disporre, per ora, di una sala di registrazione.

I partecipanti hanno apprezzato molto l’opportunità di scoprire o riscoprire un’area urbana poco nota e di rileggere in un’ottica diversa luoghi abbandonati, come la zona lungo il Piovego (un esempio di “terzo paesaggio”). Gradita anche la modalità narrativa usata (il percorso è interamente pre-registrato), come pure le testimonianze di Celestina Zecchinato e Lucio Voltolina, nostri amici che ricordano come si presentavano questi luoghi marginali negli anni della loro infanzia. Abbiamo compreso di aver raggiunto il nostro scopo quando abbiamo letto in un questionario di valutazione questo commento: “Grazie per avermi fatto capire che Padova si fa bella“. Vi aspettiamo domenica 11 novembre e nelle altre date previste per esplorare assieme le ricchezze nascoste di un’area periferica della città.

 

Silvia Rampazzo,  redazione Ecopolis

Katiuska Cemin,  presidente di Enetiké

 

 

Non perdetevi le nostre prossime iniziative!

Le nostre Silent Stories continuano…



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *